Trattato transatlantico : in un clima di sospetti, Barack Obama preme per concludere l’accordo

TTIP, Trattato transatlantico fra Stati Uniti e Unione europea : il 25 aprile si è aperto a New York il 13. ciclo dei negoziati, iniziati nel 2013.

Alla fine del ciclo di negoziati, l’accordo di libero scambio verrà ratificato dagli Stati membri dell’Unione europea e dal Parlamento europeo.

Controverso progetto di accordo commerciale che riguarda quasi 900 milioni di consumatori e che rappresenta circa il 50 % del Pil mondiale, il trattato ridurrebbe al massimo i diritti delle dogane per facilitare le importazioni, le esportazioni e gli investimenti tra Europa e Stati Uniti nei settori dell’automobile, cosmetica, tessili, prodotti farmaceutici, apparecchiature mediche, pestici, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, prodotti chimici e ingegneria.

Lo scorso febbraio, il deputato francese Jean-Frédéric Poisson aveva potuto consultare una parte del testo del trattato e al riguardo aveva dichiarato :

Il rifiuto del minimo dibattito e l’opacità attorno al Trattato transatlantico sono una mancanza di rispetto nei confronti della popolazione e delle rappresentanze nazionali. Le poche pagine che descrivono i negoziati sin qui effettuati sono consultabili unicamente in inglese, in una sala chiusa, sotto stretta sorveglianza, con l’obbligo di lasciare lo smartphone all’entrata e la minaccia di sanzioni penali nel caso di divulgazione del contenuto. Un’opacità che fa nascere molti sospetti, come potrebbe essere altrimenti ? “

Il ministro francese del Commercio esteriore, Matthias Fekl, ha dichiarato : “Se i negoziati non avanzano, non c’è motivo di continuare a fare finta di trattare. In ogni caso, per quanto riguarda la Francia manca la volontà di firmare a qualunque costo.”

I partigiani del Trattato transatlantico sostengono che l’accordo faciliterebbe gli scambi e l’accesso ai mercati tra Stati Uniti e Europa, ridurrebbe le barriere delle regolamentazioni e il costo delle merci, creerebbe almeno 2 milioni di posti di lavoro e entro il 2027 farebbe guadagnare ai paesi europei almeno 120 miliardi di euro.

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