Mai chiedere scusa : e’ la strategia di Donald Trump

La campagna del candidato repubblicano alle presidenziali americane è nella tempesta. Attori, presidenti, ex presidenti, musulmani, veterani, imprenditori … tutti sono uniti contro di lui, persino molte personalità del suo partito. Le sue ultime dichiarazioni hanno danneggiato la sua immagine e il ritardo nei confronti della rivale Hillary Clinton è di 4.5 punti percentuali.

Anche il capofila repubblicano alla Camera dei Rappresentanti e il presidente del partito repubblicano si sono detti costernati : quando il loro candidato apre la bocca, sistematicamente fa danni. Critiche che però non sembrano preoccupare Donald Trump, il quale ignora – o finge di ignorare – quanto sia critica la situazione.

« Voglio dirvi che questa campagna presidenziale sta andando veramente bene – ha assicurato Trump durante un comizio in Florida – Abbiamo lanciato la campagna il 16 giugno e da allora i repubblicani si sono uniti sempre di più. Tutto sta andando incredibilmente bene. Siamo in vantaggio in Florida, avete visto i sondaggi. »

A livello nazionale, i recenti sondaggi danno Trump in ritardo di 4.5 punti percentuali. Per recuperare, il miliardario ha una strategia : mai chiedere scusa, mai giustificarsi, essere sempre all’attacco :

Guardate cosa succede. siamo un paese del Terzo Mondo. Guardate cosa succede con la polizia. Guardate Orlando, San Bernardino, guardate il World Trade Center, guardate cosa succede nel mondo. Abbiamo lasciato agire lo Stato islamico. E’ colpa di Hillary Clinton. Dovrebbero darle un premio, è lei che ha creato lo Stato islamico.

Un atteggiamento che fa dire a diversi analisti che la partita è ancora molto aperta. Le elezioni di novembre sono ancora lontane e Trump potrebbe sorprendere tutti.

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